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Blocco dell’im -
pianto di compostaggio, fino
all’individuazione e, al superamento,
delle cause «che determinano
immissioni maleodoranti
nell’atmosfera»: è, in sintesi, il
dispositivo dell’ordinanza emessa
l’altroieri dal sindaco Giuseppe
Cristella conseguentemente,
appunto, alla persistenza dei cattivi
odori che si propagano nel
centro abitato, provenienti da località
Madonna delle Grazie, dove
la Progeva Srl produce dal settembre
2006 fertilizzanti organici
(finanziamento di Sviluppo Italia
per circa 3 milioni di euro). L’ini -
ziativa sindacale, che arriva a pochi
giorni di distanza da una informale
richiesta di sospensione
dell’attività prospettata all’azien -
da, in un incontro tenutosi in municipio
il 20 giugno scorso, è motivata
dalla constatazione che,
nel frattempo - si legge nell’or -
dinanza - , «nessuna comunicazione
relativa al blocco dell’im -
pianto è giunta da Progeva Srl».
Preceduto da fermenti popolari
( u n’assemblea pubblica è prevista
anche questa sera in piazza,
alle ore 21), interrogazioni consiliari
e dibattiti, l’incontro in
questione era stato convocato dopo
l’accertata diffusione nell’abi -
tato, il 19 giugno scorso, di «cattivi
odori di particolare intensità
tanto da suscitare allarme nella
popolazione residente». L’emis -
sione maleodorante era stata però
riscontrata anche nei giorni a
seguire (dal 20 al 24 giugno, domenica
22 escluso) portando, di
fatto, al provvedimento di ordinanza.
Il tutto, viene precisato, in
riferimento alle prescrizioni impartite
dal comitato di Valutazione
impatto ambientale regionale
(Via), secondo il quale, «in caso di
malfuzionamento del biofiltro
(sistema di depurazione dell’aria
attraverso il passaggio in un mezzo
poroso, biologicamente attivo,
ndr), e conseguente diffusione
nell’ambiente di cattivi odori, si
debba provvedere a bloccare l’im -
pianto dandone immediata comunicazione
alla Provincia di
Taranto, al Comune e all’Ag enzia
regionale per la protezione ambientale
». Per la cronaca, il problema
di cui si parla era emerso
già nell’estate scorsa ed aveva anche
interessato, su proposta dei
gruppi di opposizione, il dibattito
consiliare. E già da allora si chiedeva
alla Progeva di «indagare la
fondatezza» delle segnalazioni
pervenute e, eventualmente, di
adottare «ogni accorgimento per
evitare l’inconveniente». Così come
alla stessa Arpa Puglia veniva
chiesto di effettuare, in merito,
controlli e verifiche: solo il 28
maggio scorso, però, è stata comunicata
in municipio l’avvenu -
ta installazione di 5 campionatori
d’aria, la cui azione di monitoraggio
durerà circa un anno.
Nel frattempo la dottoressa Lella
Miccolis, amministratore unico
e legale rappresentante della Progeva
Srl, intervistata dalla Gazzetta,
sceglie di non pronunciarsi
sull'ordinanza, ma difende con
forza la sua azienda. E assicura,
«come imprenditrice responsabile
e come mamma», istituzioni e
cittadini: «L'equazione fra cattivo
odore e rischio per la salute o
per l’ambiente - dice - non esiste, è
assolutamente fuori luogo, e i fatti
lo dimostreranno». Il cattivo
odore però c'è. «Sono la prima a
rammaricarsene, e ci stiamo adoperando
perché non ci sia più»
aggiunge Lella Miccolis: «Ma l’al -
larmismo è un’altra cosa, e fa
male a tutti».
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